La mostra fotografica (dis)CONNESSIONI è uno degli appuntamenti culturali del Festival del Cammino del Perdono 2025, in programma a L’Aquila e nei territori circostanti dal 16 al 23 agosto.
L’inaugurazione si terrà il 25 agosto alle ore 16 presso Palazzo Benedetti, Via Sassa (L’Aquila), e l’esposizione sarà visitabile fino al 31 agosto, dalle 16 alle 22.
Questo progetto nasce come esperienza educativa e formativa rivolta ai minori ospitati presso la comunità Mani Tese, in collaborazione con il fotografo Alessandro Fusco di GAM246. Attraverso la fotografia, i ragazzi hanno trovato un linguaggio espressivo e creativo per raccontarsi, osservare e immaginare nuove connessioni con il mondo che li circonda.
Il Festival del Cammino del Perdono
La mostra si inserisce nel più ampio programma del Festival del Cammino del Perdono 2025, evento che dal 16 al 23 agosto accompagna la città e il territorio verso la Perdonanza Celestiniana.
Il Festival, promosso dal Movimento Celestiniano, coinvolge associazioni, istituzioni e comunità locali con cammini, eventi culturali, incontri e attività che richiamano i valori di pace, condivisione e fraternità lasciati in eredità da Celestino V.
Ogni anno, il Festival si intreccia con il cammino del Fuoco del Morrone, la fiaccola che dall’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone raggiunge L’Aquila come segno di continuità con lo spirito della Perdonanza Celestiniana. Un percorso simbolico che unisce borghi, comunità e persone di culture diverse, richiamando al messaggio universale di accoglienza, inclusione e speranza.
Il Movimento Celestiniano, promotore del Cammino del Perdono, porta avanti la missione di Celestino V: costruire luoghi e occasioni di incontro dove ciascuno possa sentirsi accolto e parte di una comunità più grande. Attraverso cammini, attività culturali e momenti di condivisione, il Movimento testimonia l’attualità di un messaggio antico, ma ancora capace di parlare al presente: vivere insieme nella fraternità e nella pace.
Il Festival del Cammino del Perdono 2025 si arricchisce grazie alla collaborazione di numerose realtà culturali, storiche e sportive che condividono i valori del Movimento Celestiniano:
- Bandierai dei 4 Quarti L’Aquila – protagonisti degli spettacoli itineranti di sbandieratori in varie tappe del Cammino.
- Concentus Serafino Aquilano – coro impegnato nel concerto “Gocce di perdono nutrono i popoli”.
- La Fenice Paganica – compagnia teatrale che porta in scena lo spettacolo “Celestino V… in 10 episodi”.
- Mani Tese – promotrice della mostra fotografica “Riflessi di Incontro – Immagini che parlano di inclusione e rinascita”.
- GAM246 – partner del progetto fotografico e della mostra (dis)CONNESSIONI.
- Academy Atletica Abruzzo e Atletica L’Aquila – portatori ufficiali del Fuoco del Morrone lungo il percorso dal Morrone a L’Aquila.
- FIAB L’Aquila – protagonista della Pedalata di Fratellanza da Fontecchio a L’Aquila.
La mostra fotografica, pur iniziando dopo la chiusura ufficiale del Festival, ne rappresenta una naturale estensione fino al 31 agosto. In questo modo, lo spirito del Cammino continua a vivere anche nei giorni successivi, offrendo al pubblico un’ulteriore occasione di incontro e riflessione.

Il progetto fotografico
Il corso di fotografia nasce da una precedente esperienza positiva condotta con un gruppo diverso di ragazzi. Lo staff educativo di Mani Tese, insieme ad Alessandro Fusco (GAM246), ha programmato e condotto un nuovo percorso per i giovani attualmente accolti in comunità.
L’obiettivo è stato quello di proporre un percorso educativo personalizzato capace di rispondere alle esigenze e ai talenti di ciascun ragazzo.
La fotografia, grazie alla sua natura tecnica ed espressiva, si è dimostrata un’attività in grado di:
- stimolare capacità tecniche e relazionali;
- accrescere competenze espressive in forma semplice e diretta;
- trasformarsi in strumento di scoperta e comunicazione.
Gli obiettivi generali del corso hanno riguardato:
- l’esplorazione consapevole dell’espressività;
- lo sviluppo di un’osservazione critica del mondo circostante;
- la maturazione di un senso critico verso le immagini dei media;
- l’applicazione di regole e comportamenti di lavoro di gruppo;
- l’apprendimento delle tecniche di composizione fotografica;
- la conoscenza dei principi della fotografia e delle loro implicazioni scientifiche;
- la scoperta di un ambito ludico e costruttivo utile anche per il futuro;
- l’avvicinamento alla storia e ai protagonisti della fotografia e dell’arte.
Tutte queste attività hanno favorito la creazione di momenti di integrazione e comunicazione, rafforzando il legame tra ragazzi, educatori e comunità.
La metodologia
Il progetto ha tenuto conto dei diversi livelli di padronanza della lingua italiana dei ragazzi. Per questo motivo è stata adottata una metodologia pratico-esperienziale, con attività laboratoriali, esercitazioni, esperimenti, uscite fotografiche e l’uso di strumenti diversificati (fotocamere, video, web, stampe fotografiche).
Il percorso ha seguito un’evoluzione graduale:
- introduzione al funzionamento della macchina fotografica;
- studio della luce e della composizione;
- esercitazioni pratiche in struttura e all’aperto;
- esplorazione delle diverse forme di espressione fotografica.
In più di un’occasione sono emersi aneddoti sorprendenti: ragazzi che, pur sembrando distratti, hanno improvvisamente dimostrato di aver interiorizzato concetti complessi, applicandoli con creatività durante le uscite fotografiche. Segni di un apprendimento autentico e significativo.
Il ruolo di Mani Tese e GAM246
Gli educatori di Mani Tese hanno affiancato i ragazzi lungo tutto il percorso, garantendo continuità e supporto. La loro presenza ha favorito l’inserimento del docente, accolto come punto di riferimento autorevole ma anche parte integrante della comunità.
La collaborazione con GAM246 ha arricchito il progetto con competenze artistiche e metodologiche, permettendo ai ragazzi di vivere la fotografia come strumento di espressione personale e collettiva.
Nonostante la durata del corso (quasi 10 mesi) e le difficoltà naturali nel mantenere costante l’attenzione, l’interesse dei ragazzi è rimasto alto. Il risultato finale – la mostra – testimonia la loro capacità di trasformare l’impegno in un traguardo concreto e condivisibile.
Un’esperienza di integrazione
Uno degli aspetti più significativi di questo percorso è stato l’incontro tra ragazzi provenienti da culture ed esperienze di vita molto diverse, spesso segnate da difficoltà profonde.
Attraverso la fotografia hanno potuto vivere momenti di conoscenza reciproca, scambio e convivenza armoniosa.
Questo cammino si lega perfettamente al messaggio del Festival del Cammino del Perdono: un cammino di crescita e condivisione, in linea con i valori celestiniani di fratellanza e pace.
Partner e collaborazioni
Il Festival è reso possibile grazie alla collaborazione di:
Bandierai dei Quarti, Concentus Serafino Aquilano, La Fenice, ManiTese, Academy Atletica Abruzzo, Atletica L’Aquila, con il sostegno dell’Associazione Il Cammino del Perdono, Fondazione Celestino V, Centro Internazionale Studi Celestiniani e Fraterna Tau.

Prospettive future
Il progetto non si conclude con la mostra. Sta già evolvendo verso attività fotografiche sempre più radicate nella cultura e nelle tradizioni locali, con l’obiettivo di favorire un’integrazione ancora più consapevole e completa, utile sia ai ragazzi che alla comunità accogliente.
👉 La mostra (dis)CONNESSIONI è molto più di un’esposizione fotografica: è la testimonianza di un cammino educativo e umano che, inserito nel Festival del Cammino del Perdono, ne estende lo spirito fino al 31 agosto, rafforzandone il messaggio di inclusione, comunità e speranza.




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