🍂

settimanale anno X – n ̊34 20 agosto 2023

Credere

la gioia del Vangelo

🍃

🌱 Abruzzo Pellegrini tra gli eremi di Celestino

di Laura Badaracchi

👣 Itinerari e feste religiose

Abruzzo

Pellegrini tra gli eremi

Un percorso a piedi porta a scoprire i luoghi della vita di San Pietro da Morrone, il Papa che nel Medioevo rinunciò al soglio pontificio e che istituì la celebre Perdonanza dell’Aquila.

San Celestino V, al secolo Pietro da Morrone, è il più famoso dei pontefici che nella storia hanno abdicato alla carica di Papa.

Maturò la sofferta decisione nel 1294, solo 5 mesi dopo l’elezione al soglio pontificio.

Di lui si è molto parlato nel 2013 quando papa Benedetto XVI fece la stessa scelta.

Dante cita Celestino nella Divina Commedia dandone un giudizio negativo: «Colui che fece per viltade il gran rifiuto».

In realtà Celestino non fu un vile, ma un uomo troppo spirituale e umile per reggere la responsabilità in tempi in cui la Chiesa era sconquassata da lotte intestine.

Del resto, prima di salire al soglio petrino, Celestino era stato un eremita sulle montagne dell’Abruzzo, dove seguiva la regola benedettina e si dedicava alla preghiera e alla meditazione: sul Monte Morrone visse in una grotta per diversi anni e fondò la congregazione dei Celestini. Fu proclamato santo nel 1313.

🌟

Nel nostro cammino,

la vita sboccia rinnovata,

Ogni istante, un prezioso gioiello

pulsante di vita.

🍀 Buon Cammino!

Rivista Credere Copertina

Sentieri di Perdono

Il Cammino del Perdono, un itinerario da percorrere a piedi, accompagna lungo i suoi passi.

Si sviluppa sull’asse Roma-Assisi-L’Aquila-Monte Sant’Angelo e propone 5 diversi cammini che si snodano per un totale di quasi 1.200 chilometri all’interno di 5 regioni: Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise e Puglia.

Enrico Diamanti, presidente dell’associazione “Il Cammino del Perdono”, che gestisce il percorso, il sito e i materiali informativi di questo itinerario dalla forte connotazione spirituale e naturalistica, spiega che il cuore di tutto il Cammino del Perdono è il tratto chiamato “Sui passi di Celestino”, inaugurato nel 2013 nel settimo centenario della canonizzazione di san Pietro Angelerio da Morrone. «Lungo i suoi 214 chilometri s’incontrano eremi, monasteri e abbazie, si percorrono tratturi, sentieri e carrarecce che attraversano il Parco nazionale della Majella e quello regionale del Sirente Velino, riserve naturali e risorse archeologiche in un paesaggio che sembra sospeso nel tempo».

Articolo - rivista Credere

🌟

In ogni passo,
pensieri si elevano come vele,
Là dove il silenzio è voce,
regna l’amore

🍀 Buon Cammino!

Verso la Perdonanza

Parte di questo tratto «ricalca anche l’itinerario del “Magnifico Corteo” che portò nel 1294 il futuro Celestino V dall’eremo di Sant’Onofrio al Morrone fino alla basilica di Collemaggio all’Aquila per l’incoronazione papale e la promulgazione della Perdonanza Celestiniana.

Questa stessa parte è animata da quasi mezzo secolo dal “Fuoco del Morrone” (leggi articolo “il Fuoco del Morrone“), evento itinerante che rievoca quel percorso storico-spirituale riconosciuto dall’Unesco come patrimonio intangibile dell’umanità insieme al corteo della Perdonanza dell’Aquila».

Proprio nel capoluogo abruzzese, il 28 e 29 agosto, si celebra la festa con il supporto dell’associazione nella sfilata del corteo con abiti d’epoca, nei convegni storici e di carattere spirituale, nell’apertura della porta della basilica: «L’anno giubilare speciale, aperto nel 2022 da papa Francesco in visita all’Aquila definita “capitale del perdono”, si concluderà proprio il 29 agosto», anticipa Diamanti.

Sicuramente la basilica di Collemaggio è il cuore del percorso: fu costruita nel 1288 per volere di Pietro da Morrone, che sarà poi incoronato Papa nella stessa chiesa il 29 agosto 1294.

Proprio quel giorno Celestino V, con la Bolla Inter sanctorum solemnia, concesse l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, confessati e comunicati, fossero entrati nella basilica dai vespri del 28 agosto a quelli del 29.

Gli storici considerano la Perdonanza dell’Aquila come l’evento ispiratore del primo Giubileo, celebrato nel 1300 per volere di papa Bonifacio VIII

🌟 Nel cammino,
ogni dettaglio incanta e affascina.🍀
Buon Cammino!

Rivista Credere articolo sul Cammino del Perdono

Gli Eremi Celestiniani

Ricevuta la notizia dell’elezione a Pontefice, Pietro da Morrone arrivò all’Aquila a dorso d’asino partendo dall’eremo di Sant’Onofrio a Sulmona: «Risalente al XIII secolo, è un’oasi di pace e spiritualità, ospita la grotta che fu il primo umile rifugio dell’eremita.

Al suo interno i pellegrini compivano un rito antico per guarire dai dolori articolari, giacendo per qualche istante sulla spelonca rocciosa che fu il giaciglio del santo.

Dal suo straordinario belvedere si può ammirare l’abbazia di Santo Spirito al Morrone, che ha rappresentato per secoli il più importante insediamento della congregazione dei Celestini».

Oggi è un museo: «Il complesso monumentale sorge a cinque chilometri dal centro di Sulmona, in località Badia. È composto da una chiesa settecentesca e da un imponente monastero che si articola su cinque cortili interni».

Il percorso si conclude a Sant’Angelo Limosano, piccolo borgo in provincia di Campobasso, luogo di nascita di Celestino V.

Qui si visita la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, fondata nel XIII secolo come cappella dedicata a Pietro da Morrone; ristrutturata in forme barocche nel 1695, ha conservato un tabernacolo medievale in legno e, all’esterno, una parte di muratura medievale con iscrizione latina.

Un Cammino per Tutti

Per l’itinerario dall’Aquila a Sulmona sono necessarie quattro giornate. «Finora», racconta Diamanti, «si sono cimentati in questa impresa persone di età matura provenienti da tutta Italia, anche se non mancano i giovani: la maggioranza arriva grazie al passaparola. Li motiva il richiamo forte della figura di Celestino, che si unisce a un territorio pressoché sconosciuto, rimasto intatto nei borghi e in alcune strade e ponti di epoca romana e medievale». Il presidente dell’associazione promotrice conferma che «il percorso è adatto anche ai meno esperti: può essere affrontato in gruppi organizzati o in autonomia con l’ausilio di un kit del pellegrino che comprende guida illustrata, tracce Gps, dettaglio delle strutture convenzionate. Un’immersione nella natura, nella storia e nell’arte».