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Il Cammino del Perdono ripercorre i luoghi e la memoria di Pietro del Morrone – Celestino V, attraversando Abruzzo e Molise tra parchi, borghi e antiche vie di transumanza. Un itinerario a tappe che unisce natura, arte e spiritualità: dalla Basilica di Collemaggio all’Eremo della Madonna dell’Altare, fino ai crinali del Molise, tra chiese, eremi, castelli e vallate. Un viaggio lento per chi cerca paesaggi autentici e storie che parlano al presente.

Sui Passi di Celestino

Da L’Aquila a Sant’Angelo Limosano (CB)

Il percorso collega il luogo di nascita di San Pietro Celestino alla città che ne vide principalmente le gesta. Il cammino ripercorre, quindi, le tappe fondamentali della esistenza di Celestino, passando attraverso alcuni dei luoghi ove si rifugiò da eremita e che conservano ancora una forte spiritualità e una bellezza mistica.

L’intero percorso misura 220 km ed è percorribile interamente a piedi o alternando tratti a piedi e in treno, a seconda delle possibilità degli interessati. Lungo l’itinerario si scoprono luoghi, usanze, panorami, reperti di alto valore storico e artistico.

L’organizzazione del Cammino del Perdono supporta singoli e gruppi nella pianificazione e nello svolgimento delle esperienze, anche in forma di eventi programmati ad hoc.

Facciata della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila

Tappa 1 — L’Aquila → Fontecchio

Distanza: 27,5 km.
Dislivello+: — (profilo con salita finale).
Difficoltà: E (facile).
Altimetria (quote chiave): L’Aquila 672 m → Monticchio 593 m → Villa S. Angelo 566 m → Fontecchio 660 m.
Tempo stimato: 7h00–8h30 (passo turistico + salita finale).
Nota: Itinerario: L’Aquila – Fossa – S. Eusanio F.se – Villa S. Angelo – Fontecchio.

Cosa vedere

  • Basilica di Santa Maria di Collemaggio (XIII sec.)
    Capolavoro gotico-abruzzese con la celebre facciata a riquadri; luogo simbolico della Perdonanza.
  • Basilica di San Bernardino (XV sec.)
    Grande chiesa rinascimentale legata al santo senese; interni ampi e ricchi di opere d’arte.
  • Basilica Minore di San Giuseppe Artigiano
    Antica chiesa cittadina con origini medievali, oggi basilica minore; riferimento della devozione locale.
  • Necropoli di Fossa (IX sec. a.C.)
    Area archeologica con tumuli e sepolture dell’età protostorica e successive fasi romane.
  • Convento di Sant’Angelo d’Ocre (XV sec. d.C.)
    Complesso francescano affacciato sulla valle; chiostro, affreschi e viste panoramiche.

Tappa 2 — Fontecchio → Castelvecchio Subequo

Distanza: 22 km.
Dislivello+: — (profilo mosso; saliscendi lungo l’Aterno).
Difficoltà: E (media).
Altimetria (quote chiave): Fontecchio 679 m → Beffi 671 m → Roccapreturo 733 m → Acciano 589 m → Madonna della Sanità 472 m → Castelvecchio Subequo 490 m.
Tempo stimato: 5h45–7h00 (profilo collinare con brevi salite).
Nota: Esiste variante tecnica: 26,3 km, D+ +823 m, 10h30, diff. EE.

Cosa vedere

  • Fontecchio – Piazza del Popolo & Palazzo Corvi
    Cuore medievale del borgo con case-bottega e architetture baronali; atmosfera intatta e scorci sulla valle.
  • Fontecchio – Torre dell’orologio & Fontana trecentesca
    Simboli del paese: torre medievale con orologio e grande fontana pubblica del XIV secolo.
  • Chiesa di S. Maria della Valle (Fontecchio)
    Edificio romanico (XIII sec.) con interventi storici; interno semplice e raccolto.
  • Edicola “Madonna dell’uccellino” (Fontecchio)
    Piccola edicola votiva con immagine mariana, posta all’estremità della piazza.
  • Beffi – Torre medievale poligonale
    Resti del castrum con torre imponente e panorama sull’Aterno; testimonianza del sistema difensivo vallivo.
  • Beffi – Chiesa di S. Michele Arcangelo
    Custodisce una statua policroma della Madonna con Bambino e un dipinto del 1590 della Madonna del Rosario.
  • Tione degli Abruzzi – Le Pagliare (1000 m)
    Insediamento stagionale d’altura dei contadini-pastori: piccole case in pietra legate alla coltivazione di quota e al pascolo.
  • Acciano – Chiesetta Madonna della Sanità
    Cappella campestre lungo il percorso, luogo di devozione locale immerso nel verde dell’Aterno.
Fontana trecentesca di Fontecchio, simbolo storico del borgo medievale
Cortile interno del Convento di San Francesco a Castelvecchio Subequo, con chiostro porticato in pietra

Tappa 3 — Castelvecchio Subequo → Raiano

Distanza: 15 km.
Dislivello+: — (presenti alcune difficoltà altimetriche).
Difficoltà: E (con tratti più ripidi).
Altimetria (quote chiave): Castelvecchio 490 m → Castel di Ieri 533 m → Goriano Sicoli 675 m → max 844 m → Raiano 396 m.
Tempo stimato: 4h15–5h15 (margine aggiunto per le salite).
Nota: Variante tecnica: 13,8 km, D+ +461 m, 5h45, diff. E.

Cosa vedere

  • Convento di San Francesco (Castelvecchio Subequo)
    Chiostro e affreschi tardo-gotici; piccolo antiquarium con il “Tesoro della Chiesa di S. Francesco”.
  • Castel di Ieri
    Borgo medievale su sperone roccioso; necropoli protostoriche e testimonianze del Tempio italico nei dintorni.
  • Gagliano Aterno – Castello
    Imponente residenza fortificata con bastioni e porticato, panoramica sulla Valle Subequana.
  • Goriano Sicoli – Borgo di crinale
    Centro storico compatto su colle, lungo l’antica via Claudia Valeria, con scorci su valle e montagne.
  • Santuario di Santa Gemma (Goriano Sicoli)
    Chiesa legata al culto di Santa Gemma; conserva una teca con reliquie e tradizioni devozionali vive.
  • Eremo di San Venanzio & Gole di San Venanzio (Raiano)
    Eremo incastonato nella roccia all’imbocco del canyon dell’Aterno; passerella, piccola cascata e suggestivo percorso della “Scala Santa”.

Tappa 4 — Raiano → Sulmona

Distanza: 17 km.
Dislivello+: — (profilo dolce di fondovalle).
Difficoltà: E (facile–media).
Altimetria (quote chiave): Raiano 396 m → Pratola Peligna 392 m → quota 379 m → Sulmona 398 m.
Tempo stimato: 4h30–5h30 (ritmo turistico con soste).
Nota: Arrivo alternativo alla Badia di S. Spirito: 13,9 km, D+ +176 m, 4h45, diff. E.

Cosa vedere

  • Pratola Peligna – Centro storico & Arco d’Angio
    Accesso “dentro la terra” con l’arco medievale; chiesa di San Pietro Celestino sulla piazzetta omonima.
  • Santuario della Madonna della Libera (Pratola Peligna)
    Chiesa legata alla tradizione della “Liberatrice”; interno barocco e forte devozione popolare.
  • Cattedrale di San Panfilo (Sulmona)
    Dedicata al patrono; impianto antico con rifacimenti successivi, cripta storica e opere d’arte cittadine.
Gole di San Venanzio con il ponte e il corso d’acqua incassato tra le rocce
Facciata della Badia Morronese, complesso monastico legato a Celestino V

Tappa 5 — Sulmona → Pacentro

Distanza: 16 km.
Dislivello+: — (salita a S. Onofrio, discesa in fondovalle, risalita finale).
Difficoltà: E (escursionistica).
Altimetria (quote chiave): Sulmona 398 m → Eremo S. Onofrio 620 m → Badia Bagnaturo 368 m → Marane 381 m → Pacentro 665 m.
Tempo stimato: 5h45–6h30 (salite brevi ma decise).
Nota: Passaggi devozionali; ultimi km in salita verso il borgo.

Cosa vedere

  • Eremo di S. Onofrio al Morrone
    Hermitage arroccato sulla roccia, legato a Pietro del Morrone. Oratorio con testimonianze devozionali e panorama sulla conca peligna.
  • La Grotta dell’eremo
    Ambiente rupestre accessibile dall’oratorio: tradizione vuole fosse cella del santo; presente una piccola vaschetta d’acqua di stillicidio.
  • Cappella Caldora – Badia di S. Spirito al Morrone
    Oratorio sepolcrale con ciclo di affreschi tardo-medievali e memoria della potente famiglia Caldora.
  • Pacentro – Castello Cantelmo
    Complesso fortificato con torri che domina il borgo; scorci spettacolari sulla Majella.
  • Pacentro – S. Maria Maggiore (XVII sec.)
    Parrocchiale con navata ampia e affreschi seicenteschi; cuore religioso del centro storico.

Tappa 6 — Pacentro → Eremo Madonna dell’Altare

Distanza: 23 km.
Dislivello+: — (lunga salita a Vado di Coccia 1600 m, discesa su Palena, risalita all’Eremo).
Difficoltà: EE (impegnativa).
Altimetria (quote chiave): Pacentro 665 m → Campo di Giove 1064 m → Vado di Coccia 1600 m → Palena 767 m → Eremo 1282 m.
Tempo stimato: 10h30–12h30 (quota + dislivello importante).
Nota: Verificare meteo/nevai su Vado di Coccia; possibile spezzare a Campo di Giove o Palena.

Cosa vedere

  • Campo di Giove (quota 1064 m)
    Borgo d’altura nel Parco della Maiella, punto di sosta tra boschi, pascoli e antiche vie di montagna.
  • Vado di Coccia (1600 m)
    Valico panoramico con viste sul massiccio della Maiella; ambiente di quota esposto a meteo variabile.
  • Palena – Castello Ducale & centro storico
    Il castello domina il paese; nel borgo piccoli musei e tracce medievali, tra vicoli e terrazze panoramiche.
  • Eremo Madonna dell’Altare (1282 m)
    Complesso celestiniano affacciato sulla valle, con chiesetta e nucleo abitativo; sotto l’edificio la grotta legata a Pietro del Morrone.
  • Boschi e sentieri del Parco
    Tratti su antichi cammini (Sentiero della Libertà e rete CAI) tra faggete, radure e affacci sulla valle Aventino.
Vista di Pacentro con le torri medievali e il borgo ai piedi della Maiella
Eremo della Madonna dell’Altare incastonato nella montagna abruzzese, circondato dal verde

Tappa 7 — Eremo Madonna dell’Altare → Castel di Sangro

Distanza: 26,5 km.
Dislivello+: — (saliscendi di quota con lunga discesa finale).
Difficoltà: E (media per sviluppo).
Altimetria (quote chiave): Eremo 1282 m → Valico Forchetta 1270 m → Pescocostanzo 1255 m → Rivisondoli 1278 m → Pietransieri 1340 m → Castel di Sangro 805 m.
Tempo stimato: 6h30–7h30 (distanza lunga).
Nota: Prevalentemente in discesa; valutare spezzamento in area Pescocostanzo/Rivisondoli.

Cosa vedere

  • Bosco di Sant’Antonio (faggeta monumentale)
    Riserva naturale con sentieri facili e radure panoramiche, splendida in ogni stagione.
  • Pescocostanzo
    Borgo d’arte e artigianato (merletto a tombolo, ferro battuto); Collegiata di S. Maria del Colle con interni scenografici.
  • Rivisondoli
    Borgo fortificato lungo il Tratturo Celano–Foggia; famosa per il Presepe Vivente e i panorami d’altopiano.
  • Transiberiana d’Italia (linea Sulmona–Isernia)
    Ferrovia panoramica con viadotti storici; stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo a quota 1.268 m.
  • Roccaraso – Aremogna
    Comprensorio sciistico e praterie d’alta quota; ampi orizzonti verso la Maiella e il Monte Greco.
  • Castel di Sangro
    Basilica di S. Maria Assunta, resti dell’antico castello, Convento della Maddalena e Galleria Patiniana nel Palazzo de Petra.
  • Tratturi storici
    Segni della transumanza sul territorio (Celano–Foggia e Pescasseroli–Candela) che accompagnano l’ingresso in città.

Tappa 8 — Castel di Sangro → San Pietro Avellana

Distanza: 11 km.
Dislivello+: — (salita graduale verso l’altopiano).
Difficoltà: E (facile–media).
Altimetria (quote chiave): Castel di Sangro 805 m → … → San Pietro Avellana 959 m.
Tempo stimato: 3h00–3h30 (salita regolare, fondo scorrevole).
Nota: Tratta breve ma in costante ascesa; buona per recupero.

Cosa vedere

  • Salita agli altopiani e faggete
    Sentieri tra boschi di faggio e radure, con vedute sulla valle del Sangro.
  • San Pietro Avellana – Centro storico (960 m)
    Case a schiera intorno alla Fontana Grande (XVIII sec.) e vicoli di montagna dall’atmosfera rurale.
  • Museo della Civiltà Contadina
    Oggetti, attrezzi e memorie della vita agro-pastorale dell’Alto Molise.
  • Chiesetta di S. Amico (XII sec.)
    Antico luogo di culto con reliquiario; testimonia i primi insediamenti monastici del territorio.
  • Monte Miglio (1350 m)
    Ruderi della triplice cerchia di mura su crinale: resti di fortificazione a controllo dei tratturi.
  • Boschi di Pennataro, Cantalupo e S. Martino
    Polmone verde con aree attrezzate e percorsi natura vicino al paese.
  • Isola “Fonte della Luna”
    Ansa fluviale del Sangro con vegetazione riparia, passerelle e un piccolo percorso naturalistico.
Panorama di Castel di Sangro con il centro storico e la valle del Sangro sullo sfondo
Castello D’Alessandro che domina il borgo di Pescolanciano, immerso nel verde dell’Appennino

Tappa 9 — San Pietro Avellana → Pescolanciano

Distanza: 23 km.
Dislivello+: — (trend in discesa con saliscendi di crinale).
Difficoltà: E.
Altimetria (quote chiave): San Pietro Avellana 959 m → Carovilli 843 m → Pescolanciano 792 m.
Tempo stimato: 6h00–7h15 (ritmo turistico con saliscendi).
Nota: Tappa scorrevole su altopiani con lunghi tratti esposti (ombreggiatura limitata). Pianifica acqua (2–3 L), cappello/crema solare e rifornimenti nei centri abitati (Carovilli è il punto intermedio). In caso di caldo, partenza anticipata consigliata.

Cosa vedere

  • Carovilli – Centro storico & Chiesa di S. Nicola
    Borgo ai piedi del Monte Ferrante; piazza con fontana e chiesa secentesca con campanile a vela.
  • Chiesa di San Domenico (Carovilli)
    Snodo storico dei tratturi; all’esterno una croce e lapidi con i “prezzi” della transumanza (1793).
  • Cinta Sannitica di Monte Ferrante
    Resti di poderosa fortificazione sannita con murature poligonali tra boschi di faggio.
  • Cinta Sannitica di Santa Maria dei Vignali
    Perimetro difensivo (quota ~880–975 m) a controllo del tratturo Lucera–Castel di Sangro.
  • Riserva MAB Collemeluccio
    Bosco-reserva con abete bianco endemico, aree attrezzate e ricca biodiversità.
  • Vastogirardi (facoltativo/variante)
    Borgo medievale fortificato con chiesa di S. Nicola e scorci sul massiccio della Meta.
  • Pescolanciano – Castello & borgo
    Arrivo tra colline e fondovalle del Trigno; castello dominante e centro storico tranquillo.

Tappa 10 — Pescolanciano → Sant’Angelo Limosano

Distanza: 32,5 km.
Dislivello+: — (profilo mosso; salita finale verso l’arrivo).
Difficoltà: E (lunga, con qualche difficoltà altimetrica).
Altimetria (quote chiave): Pescolanciano 792 m → Civitanova del Sannio 656 m → Bagnoli del Trigno 653 m → Sant’Angelo Limosano 847 m.
Tempo stimato: 8h30–10h00 (distanza importante + salite finali).
Nota: Tappa più lunga del tratto molisano; possibile spezzare a Civitanova del Sannio o Bagnoli del Trigno.

Cosa vedere

  • Civitanova del Sannio – Centro storico
    Chiesa di S. Silvestro Papa con soffitto ligneo; croce in pietra del 1441; tracce delle cinte preromane nei dintorni e torre/campanile medievale.
  • Bagnoli del Trigno (“Perla del Molise”)
    Castello Sanfelice arroccato sulla roccia e S. Silvestro con portale romanico-gotico; borgo scenografico tra le “morge” calcaree.
  • Chiauci (870 m)
    Impianto urbano medievale con Rue coperte; S. Giovanni Apostolo (1724) dai due campanili; Palazzo Barone Gambadoro e fontanili nel Bosco di S. Onofrio.
  • Sant’Angelo Limosano (≈900 m) – Arrivo
    Borgo su crinale con panorama a 360° (Matese, Mainarde, Majella e, nelle giornate terse, il mare); rampa porticata ad archi verso il belvedere con statua di S. Pietro Celestino.
Veduta panoramica di Sant’Angelo Limosano, borgo medievale arroccato tra le colline del Molise

Chiudi lo zaino, respira e parti: il Cammino del Perdono è un invito a rallentare e a lasciarsi guidare da eremi, borghi e paesaggi che sanno ancora parlare.
In questa pagina trovi tutte le tappe con schede tecniche, altimetrie e cosa vedere; per orientarti sul percorso scarica le tracce GPX/KML e verifica sempre meteo e condizioni locali.
Se desideri approfondire storia, spiritualità e curiosità del percorso, puoi acquistare la guida ufficiale: uno strumento prezioso per vivere ogni tappa con maggiore consapevolezza. Che tu parta per un giorno o per l’intero itinerario, ti auguriamo buon cammino—il resto lo faranno i luoghi.

Consigli di Lettura

SU SAN PIETRO CELESTINO

  • Perter Herde

    CelestinoV – Il Papa Angelico

    Edizioni Celestiniane – L’Aquila 2004

  • Quirino Salomone

    Celestino della Gente

    Gruppo Tipografico Editoriale – L’Aquila, 2000

  • Floro Panti

    La Perdonanza Celestiniana

    Edizioni Celestiniane – L’Aquila 2004

  • Quirino Salomone-Umberto Cavalli

    Noi Celestino

    Edizioni Celestiniane – L’Aquila 1998

  • La Perdonanza

    Rivista trimestrale Centro Internazionale Studi Celestiniani

SU TRANSUMANZA E TRATTURI

  • AA.VV.

    Giornata internazionale di studio sulla transumanza
    Atti del convegno
    Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, 1990

  • Su Benedettini, abbazie, eremitismo ed eremi d’Abruzzo:
    E. Micati
    Eremi e luoghi di culto rupestri della Majella e del Morrone

    Carsa Ed. 1990

  • M. D’Antonio

    Abbazie benedettine in Abruzzo

    Carsa Ed. 2003